DitoNellAno {Mi suicido al 65%}

sabato, agosto 27, 2005
Una delle tante chiavi della poetica di Ginsberg è quella della chiave della sua porta di casa.
Ginsberg abita in un appartamento della Lower East Side a New York (Alphabet City per i più esperti) insieme al suo compagno Peter Orlowsky. Tutti e due portano occhiali, G. alla John Lennon e Orlowsky alla Elvis Costello. Il problema di casa G. è la serratura della porta. Si tratta infatti di quelle serrature che devono essere chiuse dal di dentro. Se si dovesse andare a casa G. la regola è gridare: "Mister Ginsbeeeeerg!!" (o, se si è più in intimità: "Alleeeeen!!!") dalla strada, esattamente come si fa quando non c'è né portone né citofono. Dopo numerosi richiami in genere appare Orlowsky con la chiave in mano – attenzione, chiave che apre anche il portoncino, e viene quindi gettata al visitatore.
La chiave, in uno stupefacente ralenti poetico, volteggia come una piuma e cade inevitabilmente in una fessura della scala antincendio, sprofondando nei sotterranei del vicolo e provocando di conseguenza la detenzione forzata di Orlowsky e G. nella loro stessa casa. A questo punto generalmente appare anche G. alla finestra e i poeti congiuntamente iniziano a inveire contro la chiave, contro il visitatore, contro il mondo intero, finché il loro grasso vicino italo-americano si offre di liberarli con il proprio trapano, visto che guardacaso fa il fabbro.
Il visitatore, nel frattempo, terrorizzato dall'ira funesta dei poeti alla finestra, fugge alla chetichella, non osando più affrontare il guru/mito che, come tutti i miti che si rispettino, resta quindi inaccessibile.

ginsberg e corso by orlowsky

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giovedì, agosto 25, 2005

Protossido di azoto (o Gas esilarante)
Reperibile in bombole, si inala tramite maschera. Venne usato come anestetico dai dentisti (vedi La piccola bottega degli orrori). Il possesso e l'uso della sostanza non sono perseguiti penalmente. L'effetto psicotropo è conosciuto fin dal 1799, quando James Davy ne denotò i principali effetti: fluidità delle idee, euforia, soppressione delle sensazioni spiacevoli o dolorose, nonché quell'irresistibile impulso al riso che gli fece designare come "Gas esilarante" il nuovo prodotto.
Nell'Amsterdam dei provos, alla fine degli anni Sessanta, Ken Kesey, Simon Winkenoog (scrittore, poeta e traduttore della Beat Generation) e sua moglie Reineke giravano su una decappottabile sul cui sedile posteriore era sistemata una bombola di P.d.a., dalla quale attingevano senza posa. Un giorno investirono un pensionato in bici: scesi a soccorrerlo lo trovarono illeso ma privo di sensi, e subito pensarono di farlo riprendere dandogli da respirare, a mo' di ossigeno, un po' di P.d.a. Il pensionato rinvenne, e rinvenne parecchio: abbandonò la bicicletta sul ciglio della strada e si incollò all'allegra brigata per tre giorni e tre notti.
L'abuso di P.d.a. può dare dipendenza fisica. (A.LT.)

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mercoledì, agosto 24, 2005


E' stata una festa per i 250 invitati al lancio delle ceneri di Hunter S. Thompson. Una cerimonia richiesta dallo scrittore prima del suicidio, avvenuto il 20 febbraio, e svoltasi secondo le sue volontà nella sua tenuta a Woody Creek, in Colorado.

Le ceneri sono state sparate e disperse nell'aria, in mezzo a un diluvio di fuochi d'artificio, da un cannone alto circa 45 metri, mentre tutto intorno gli ospiti facevano una grande festa, accompagnata da musica country eseguita dalla Nitty Gritty Dirt Band. Per rimanere fedele alla memoria dello scrittore, la famiglia e gli amici più intimi dopo il lancio si sono chiusi in un bar per bere fino al mattino.

Il giornalista e scrittore americano, autore del romanzo cult Paura e disgusto a Las Vegas, si è suicidato sei mesi fa, a 67 anni, con un colpo di pistola alla testa. Era dalla fine degli anni '70 che Thompson aveva chiesto un simile funerale, aveva ribadito il suo desiderio al figlio Juan, immediatamente prima di suicidarsi, e le sue volontà sono state prese alla lettera dalla famiglia.

Quattro giorni dopo la sua morte, la moglie e gli amici hanno organizzato una particolare veglia funebre, anche questa richiesta dallo scrittore prima di morire: la salma è stata sistemata vicino al tavolo su cui usava lavorare, con tanto di sigaretta in bocca e foglio bianco davanti alla macchina da scrivere. I presenti hanno quindi brindato in suo onore con un bicchiere di Chivas Regal.


Il cannone usato per sparare le ceneri in cielo, costruito apposta per la cerimonia, secondo le precise disposizioni lasciate da Thompson, era modellato sul "logo" dello scrittore: un pugno con sei dita stretto in cima a un pugnale. Il costo degli inconsueti funerali, che si aggira tra uno e due milioni di dollari, è stato completamente coperto dall'attore Johnny Depp che, sul grande schermo, ha interpretato l'alter ego dello scrittore nella versione cinematografica di Terry Gilliam, Paura e delirio a Las Vegas. "Era un eroe e il mio migliore amico. Voglio che i suoi desideri siano esauditi", ha detto l'attore in un'intervista televisiva.

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domenica, agosto 21, 2005

questo sono io che respiro

Pete Townsend---Let My Love Open The Door
Los Fabulosos Cadillacs---El Matador
The Violent Femmes---Blister In The Sun
The Clash---Rudie Can't Fail
The English Beat---Mirror In The Bathroom
Queen & David Bowie---Under Pressure
Johnny Nash---I Can See Clearly Now
Guns N' Roses---Live And Let Die
Faith No More---We Care A Lot
The Jam---Absolute Beginners
The Clash---Armagideon Time
The Specials---Pressure Drop 
Rudy, A Message To You - The Specials  
Cities In Dust - Siouxsie & The Banshees  
The Killing Moon - Echo & the bunnymen    [2 film in 12 ore con questa canzone e no, nessuno dei due è donnie darko e comunque gia fa schifo]
Monkey Gone To Heaven - The Pixies    
Lorca's Novena - The Pogues   
Go! - Tones On Tail  
Let It Whip - The Dazz Band  
The Dominatrix Sleeps Tonight - Dominatrix   
War Cry - Joe Strummer   
White Lines - Grandmaster Flash 
Take On Me - A-Ha    
Your Wondering Now - The Specials    
Cure---In Between Days

 

e poi io volevo essere sorella loro:

potevamo fare squadra, c'è più probabilità di restare vivi


sii paziente... ;-)  ...vafammocc

vado a mettere i fiori in forno e torno

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venerdì, agosto 19, 2005

alla disperata ricerca di qualcosa da dire, balbettò che la sua filosofia personale era il frisbeeterianesimo, la credenza che quando si muore l'anima vola sul tetto e rimane bloccata lì

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martedì, agosto 09, 2005

vado qui:

ciao italia pizza sole mandolino

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lunedì, agosto 01, 2005
Questa è una canzone sulla cacca, certo l'argomento può sembrare un po' volgare, lo capisco, ma vi suggerisco di dimenticare qui il lato gretto, in pratica l'oggetto, in qualsivoglia aspetto o forma voi lo conosciate

pensate, invece, a quanto e quali modi essa controlli i nodi chiave della vostra vita, quotidianamente, e non invento niente se dico che può, saltuariamente, essere lei il motivo vero di una crisi o di un umore nero

chiaro! non è che adesso voglio all'improvviso dimostrare che la cacca è un'entità fondamentale, un neoplatonico motore di chissà quale universo, è ben diverso il mio ragionamento, anzi, vi confesso

rappresento un raro caso di privilegiato, figlio di padre irruento e madre timida fui fortunato eppure molti soffrono, direi sempre più spesso, perché un po' come l'amore farla bene è già un successo

passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno

briu-ba-bi-be-bu-ba-bo-bene, adesso entriamo coraggiosi nel discorso duro, prego gentilmente i cardiopatici di farsi un giro, eppure, giuro, a me non fa né caldo né il contrario soffermarmi su quest'argomento scomodo e oltremodo serio

ecco, vedo già iniziare un battibecco e qualche vacua discussione su chi evacua meglio e va quasi immediatamente detto che non credo a un metodo perfetto, in quanto, poi ci arrivo defecare è molto soggettivo

primo, direi che leggere è comune, ma se per qualcuno è un mezzo per moltissimi è il vero fine, l'unico momento lieto in tutta la giornata, che poi quello che leggi al cesso spesso è già una gran cagata

c'è chi fuma, chi riflette, chi si mette a canticchiare, chi controlla soddisfatto ciò che ha fatto e poi ne parla pure, in ogni caso è il posto in cui sei solo con te stesso ed è per questo che le mie canzoni nascono sul cesso

passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno

però mi si potrebbe far notare che in partenza avevo detto che la... la cacca spesso è sofferenza collera, disagio, allora adagio e senza fretta cominciamo a analizzare chi svuotandosi fischietta

fiu-fiu-fiu-fi-fiut fuiu-fi-fiu-fi-fiut, si tratta chiaramente di uno che ha vergogna e non si accetta, perché in fondo il nostro mondo più interiore fa paura, ma è per altri che la vita è molto, molto molto dura

stitici di tutto il mondo vi capisco, io non ho esperienze vere, ma indirettamente anch'io subisco effetti laterali, se tra i miei più amati cari c'è chi smette di soffrire a sprazzi bisettimanali

solo voi capite l'attimo fuggente, voi che siete sempre all'erta e quasi sempre non è niente, allora massimo rispetto per voi tutti, e in questo senso, io vi dedico sincero il mio minuto di silenzio.

*****ato da inta 22:27
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da dove veniamo, cosa portiamo.
un fiorino.





sinceramente eravamo armati delle nostre migliori intenzioni
(ma non c'è differenza tra restare e una pallottola nel cranio)